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ETOLOGIA CURIOSITA’
Gli animali più forti del mondo
Gli animali non finiscono mai di stupirci, poiché in ogni gruppo ritroviamo una serie di tratti o curiosità che vengono associati a qualità uniche al mondo. Una delle caratteristiche che presentano alcune specie è la loro capacità di forza, in molti casi notevolmente superiore a quella dell’essere umano. Ma questo non accade solo in individui di taglia grande, nei quali possiamo pensare che la loro forza sia logica, ma in alcuni di taglia minuscola si osserva anche questo aspetto.
Elefante africano della savana
Gli elefanti sono, senza dubbio, mammiferi davvero imponenti, e le loro enormi dimensioni e peso li rendono piuttosto maestosi. Per questo motivo sono considerati i mammiferi più forti del mondo. Al loro interno, in particolare l’elefante africano della savana (Loxodonta africana) si caratterizza per essere il più forte di tutti gli elefanti, oltre ad essere considerato ad oggi il più grande mammifero terrestre. E questo risponde al fatto che le sue dimensioni possono arrivare fino a 7 metri di lunghezza e 4 metri di altezza, mentre il peso oscilla tra le 6 e le 7 tonnellate.
Gli elefanti sono stati utilizzati per molto tempo per diversi lavori pesanti data della loro capacità di sopportare carichi. Dimostrano anche questa capacità abbattendo alberi con una certa facilità, cosa che per altri animali e persino per gli esseri umani sarebbe un compito impossibile senza l’ausilio di strumenti. In questo modo, un elefante maschio completamente sviluppato può sollevare circa 300 kg di peso.


Rinoceronte bianco
Un altro degli animali con grande forza è il rinoceronte, in particolare il rinoceronte bianco (Ceratotherium simun), che misura circa 4 metri di lunghezza, 2 metri di altezza e pesa circa 4 tonnellate, essendo la più grande tra queste specie. I rinoceronti sono animali territoriali e non esitano ad affrontare qualsiasi cosa se si sentono a rischio, soprattutto femmine con piccoli. Sono animali che praticamente non hanno predatori, ad eccezione dell’uomo, e sono in grado di sollevare altri animali con la loro forza, abbattere certi alberi e persino ribaltare veicoli che pesano intorno alla tonnellata senza alcun problema.




Tigre reale del Bengala
Tra i felini possiamo citare le tigri, alcuni dei carnivori più feroci che esistano. Questi animali belli e imponenti possiedono una forza impressionante, ad esempio la tigre reale del Bengala (Panthera tigris tigris), che può pesare fino a 300 kg ed è in grado di trascinare un animale il doppio della sua massa. In questo senso, inoltre, non hanno predatori naturali, quindi, a meno che non siano malate o ferite, una tigre adulta non ha rivali in natura.
Orso bruno marsicano
L’orso bruno marsicano (Ursus arctos) è anche uno degli animali terrestri più grandi e forti. Sebbene sia nel gruppo dei carnivori, è in realtà un animale onnivoro, ma può cacciare grandi prede se lo desidera, come bovini, alci, caribù, buoi e persino orsi neri, quindi un adulto può arrivare a trascinare fino a 500 kg circa. Questi ursidi hanno una grande forza negli arti, che, insieme agli artigli, usano con agilità per la difesa e la caccia. Anche la sottospecie nota come orso grizzly (Ursus arctos horribilis) ha una forza impressionante.




Anaconda verde
L’anaconda verde (Eunectes murinus) è il serpente più grande del mondo. Le femmine, che sono più grandi dei maschi, sono generalmente lunghe circa 6 metri, ma possono raddoppiare la loro dimensione.
Si tratta di animali detti costrittori, poiché inseguono e cacciano la preda, trattenendola inizialmente con i denti e poi avvolgendola con i loro lunghi corpi fino a soffocarla o generare insufficienza circolatoria per la forza con cui la opprimono. Il peso massimo di questo anaconda è di circa 250 kg ed è in grado di dominare un animale che ha tra il 14 e il 50% della sua massa.




Aquila arpia
L’aquila arpia (Harpia harpyja) è una delle specie di uccelli più grandi al mondo. Appartiene al gruppo dei rapaci, quindi la sua dieta è carnivora e, sebbene possa nutrirsi di diversi piccoli animali, la sua preda principale è il bradipo, che pesa circa 8 chili e che può catturare e sollevare con i suoi potenti artigli. Questo la rende senza dubbio uno degli animali più forti del mondo.







Gorilla
I gorilla sono i primati più grandi e pesanti che esistano, oltre che intelligenti. Soprattutto i maschi, che guidano i gruppi familiari, sono particolarmente forti. Questi animali possono pesare tra i 150 e i 180 kg e misurare in media 1,85 metri. Un gorilla maschio di questo tipo può avere la forza di diversi esseri umani, essendo in grado di sollevare circa 800 kg di peso morto. Questi tratti, senza dubbio, lo annoverano tra gli animali più forti che esistano.
Definire quale sia l’animale più forte della giungla è complicato perché molti di quelli nominati qui si trovano in questo habitat. Tuttavia, possiamo dire che il gorilla è uno da tenere in considerazione.






Scarabeo Ercole
Lo scarabeo ercole (Dynastes Hercules) è uno degli insetti più grandi del pianeta e non può essere escluso dalla nostra lista degli animali più forti perché, pur non paragonabile agli animali precedenti, in relazione alle sue dimensioni è in grado di sollevare una grande quantità di peso. Tuttavia, è stata esagerata anche la quantità che può sollevare, che corrisponde a circa 100 volte il suo peso corporeo.



Scarabeo stercorario
Per molto tempo lo scarabeo ercole ha occupato un posto privilegiato tra gli animali più forti del mondo, tuttavia, un’altra specie nota come scarabeo stercorario (Onthophagus taurus) lo ha detronizzato, poiché è stato dimostrato che quest’ultimo ha la capacità di sollevare poco più di 1000 volte il suo peso corporeo, il che lo rende senza dubbio un animale eccezionale.






Formiche tagliafoglie
Se pensiamo all’animale più forte del mondo in relazione alla sua taglia, senza dubbio queste formiche sono delle ottime candidate. Esistono diverse specie di questi insetti comunemente note come formiche tagliafoglie, raggruppate nei generi Atta e Acromyrmex. Queste hanno la particolarità di recidere foglie e fiori, che portano nel loro nido per coltivare i funghi di cui si nutrono. Ma perché sono nella nostra lista degli animali più forti? Si scopre che sono in grado di sollevare circa 20 volte il proprio peso, cosa che fanno durante il trasporto del materiale vegetale raccolto.




Cernia gigante
La cernia gigante (Epinephelus lanceolatus) è il più grande pesce osseo della barriera corallina esistente. Normalmente è alto 2,70 metri ed è raro che raggiunga il suo peso massimo di 400 kg. È molto vorace, si nutre di squali, tartarughe, aragoste e vari pesci, che cattura con il suo forte morso. Sebbene di solito non sia aggressivo con l’uomo, si raccomanda sempre cautela perché potrebbe causare danni significativi a causa della sua forza.





Bue
I maschi della specie Bos taurus che vengono castrati e addomesticati per essere utilizzati principalmente nell’aratura della terra, sono noti come buoi, cioè sono tori addomesticati. Per molto tempo sono stati utilizzati in vari lavori nelle zone rurali per la loro grande forza, dato che possono pesare più di una tonnellata e sono in grado di sviluppare una forza pari a un decimo del loro peso. Questo gli fa meritare un posto nella nostra lista degli animali più forti del mondo.







Coccodrillo marino
Il coccodrillo marino (Crocodylus porosus), che vive in Oceania e in Asia, è oggi considerato uno dei rettili più grandi perché raggiunge dimensioni comprese tra 6 e 7 metri nel caso dei maschi. È un animale dotato di grande forza, che si caratterizza per essere un predatore agile e feroce, capace di uccidere e divorare un bufalo, che in alcuni casi può pesare anche più di una tonnellata.




Cavallo shire
Un altro animale addomesticato che ha mostrato grande forza è il cavallo di razza shire, di origine britannica. Un maschio può raggiungere un’altezza di almeno 1,73 metri e pesare circa una tonnellata. Per queste sue caratteristiche è stato a lungo utilizzato per lavori pesanti, principalmente per trainare carri o carichi di circa il doppio del suo peso.
CAVALLI: LA RAZZA SHIRE, LA PIÙ GRANDE E LA PIÙ FORTE DEL MONDO
Lo Shire è un cavallo selezionato per il tiro medio-pesante, che non teme lo sforzo e la fatica. Si presta bene anche come monta semplice, ma non per discipline più complesse come il salto o il dressage. Nel corso della storia è stato denominato in vari modi: cavallo da guerra, vecchio cavallo nero inglese, cavallo dei carri della birra, grande cavallo per la sua imponente mole: benché lo standard si aggiri attorno ai 175 cm al garrese, questo cavallo può tranquillamente arrivare ai due metri al garrese. Il suo peso va dai 1000–1200 kg.
















Squalo bianco
Per concludere la nostra lista non potevamo non citare uno dei più grandi predatori marini, lo squalo bianco (Carcharodon carcharias). Questo è un pesce di grandi dimensioni, le femmine sono più grandi dei maschi, che possono misurare fino a 7 metri e pesare oltre 2 tonnellate. Il morso di un grande squalo bianco è estremamente forte, circa 600 kg di forza, il che lo rende un animale temibile nel mondo degli oceani e, naturalmente, l’animale più forte del mare.
La vita degli animali è molto varia e raramente si possono stabilire aspetti assoluti o generali, quindi con questo elenco non intendiamo ignorare il fatto che potrebbero esserci altre specie con una forza altrettanto impressionante.




Gli animali più intelligenti del mondo
In questo articolo ti mostreremo quali sono gli animali più intelligenti del mondo e i motivi che hanno portato gli scienziati a classificarli come tali. Siamo sicuri che alcuni vi sorprenderanno.
Spesso ci interroghiamo sull’intelligenza dei cani perché sono gli animali che da sempre hanno abitato le nostre case. Ma ci sono altre specie di animali intelligenti che hanno capacità cognitive e sensibilità notevoli, a volte anche superiori ai nostri animali da compagnia.
Gli animali più intelligenti del mondo secondo la scienza sono:
L’elefante
Al secondo posto della classifica degli animali più intelligenti troviamo naturalmente l’elefante. Il cervello degli elefanti, che pesa più di cinque chilogrammi, è considerato il più grande di tutti gli animali terrestri e ha gli stessi neuroni di un essere umano. Come l’homo sapiens, l’elefante non nasce con l’istinto di sopravvivere e deve quindi affrontare un lungo apprendistato per capire come muoversi nel suo habitat, una formazione che dura circa 10 anni.
Gli elefanti sono creature con uno sviluppo molto sensibile ed emotivo. Hanno relazioni familiari molto strette che possono essere spezzate solo dalla morte o dalla cattura di uno dei suoi membri. Dopo una perdita, l’intera famiglia passa attraverso un processo di lutto e persino di depressione, che include rituali funerari.
Il corvo
Nel corso della storia, il corvo ha ricevuto una serie di attributi simbolici relativi a morte, malattia o guerra. È un animale che è stato strettamente correlato all’uomo e alle sue più antiche convinzioni.
La verità è che i corvi hanno un’intelligenza incredibile, dal momento che sono in grado di risolvere problemi logicamente molto diversi e di costruire strumenti per raggiungere i loro obiettivi. Giocano anche per piacere e interpretano le relazioni sociali mantenute da altri corvi al di fuori del proprio gruppo. Il corvo è senza dubbio uno dei 10 animali più intelligenti del mondo.
Allo stesso modo dell’essere umano, il corvo quando è abbastanza maturo lascia il nido e prende il volo da solo. Ma non diventa completamente indipendente poiché, invece di restare solo, si unisce ad altri gruppi di corvi della stessa età, sperimentando e crescendo insieme fino a trovare il partner con cui formare la propria famiglia.
Durante il corso della storia, probabilmente a causa della mitologia, i corvi sono stati considerati dei volatili sinistri, simbolo della sfortuna. La verità è che questi uccelli con le piume nere fanno parte dei 10 animali più intelligenti al mondo, si tratta di una specie molto particolare che socializza con i propri simili, ricorda i volti, comunica efficacemente, ragiona e che se viene addestrata per bene è addirittura capace di risolvere alcuni rompicapi.
Il cervello dei corvi è, in proporzione, della stessa dimensione di quello degli esseri umani ed è stato dimostrato che questi rapaci sono capaci di ingannarsi tra di loro, magari fingendo per proteggere le riserve di cibo. Inoltre, il corvo è capace di imitare suoni e riprodurli.
I corvi in Giappone
Come succede con i piccioni in Italia, in Giappone è facilissimo imbattersi in un corvo. Questi animali hanno saputo adattarsi tessuto urbano perfettamente, a tal punto che lasciano cadere le noci sulla strada approfittando del peso delle macchine che le rompono e in seguito, appena si ferma il traffico per i semafori, le raccolgono per mangiarsele. Strabiliante, vero?
Questo tipo di comportamento dimostra che i corvi hanno creato una cultura, nel senso che apprendono tra di loro e si tramandano conoscenze vicendevolmente. Per esempio, questa strategia che adottano con le noci venne originata dai corvi di una determinata zona, è adesso viene utilizzata dai corvi di tutto il Paese.
Soluzione di rompicapi e realizzazione di strumenti
Esistono molti esperimenti che dimostrano l’intelligenza dei corvi quando si tratta di risolvere rompicapi o di fabbricare strumenti. Il corvo Betty fu il primo esemplare a finire sulla rivista Science in quanto dimostrò che questi volatili sono capaci di creare strumenti proprio come i primati. Betty fu capace di creare un uncino con dei materiali che gli avevano fornito.
Questo comportamento è facilmente riscontrabile nei corvi selvaggi che abitano i boschi, utilizzando i rami e le foglie per creare strumenti che li aiutino a tirare fuori le larve dai tronchi.
Ci sono degli esperimenti che dimostrano che i corvi fanno connessioni logiche per risolvere problemi più o meno complessi. È il caso dell’esperimento della corda, alla quale si aggancia un pezzo di carne ad un estremo dei lati e i corvi, senza essersi mai trovati di fronte a una situazione del genere, sanno che devono tirare la corda per ottenere la carne.
Hanno coscienza di sé stessi
Come stai avendo modo di constatare, l’intelligenza dei corvi è sorprendente! Ti sei mai interrogato su quali siano gli animali coscienti della propria esistenza? Può sembrare una domanda stupida, ma in realtà la dichiarazione di Cambridge sulla coscienza (firmata nel giugno del 2012) afferma che gli animali non umani hanno una coscienza propria e sono capaci di mostrare comportamenti intenzionali. Tra questi animali ci sono i mammiferi, il polpo, i volatili ecc.
Per scoprire se il corvo avesse coscienza di sé stesso, si fece la prova dello specchio. Consiste nel marcare il corpo dell’animale, con dei colori o degli adesivi, in maniera che possa notarla solo se si guarda allo specchio.
Le reazioni degli animali che hanno coscienza di sé stessi includono muovere il corpo per vedere meglio il segno o toccarselo mentre lo notano sul riflesso dello specchio e addirittura provare a toglierlo. Molti animali hanno dimostrato di sapersi riconoscere: scimpanzé, gorilla, delfino, elefante e corvi.
L’intelligenza dei corvi continua ad essere studiata
Per sfruttare l’intelligenza di questi uccelli, Joshua Klein, un hacker appassionato di questi volatili, ha proposto un’iniziativa che consiste nell’addestrare questi animali affinché raccolgano la spazzatura dalla strada e la depositino in una macchina che in cambio offre loro del cibo. Che ne pensi di questa trovata?




Il polpo
Tra tutti gli animali invertebrati, il polpo è indubbiamente l’animale più intelligente. Gli octopodi hanno solo un terzo dei loro neuroni nel cervello mentre gli altri sono nei loro tentacoli.
Sono animali solitari che scoprono l’ambiente da soli e hanno una memoria a lungo termine. Sono anche in grado di utilizzare la logica e anche di utilizzare strumenti: attraverso i tentacoli, i polpi sono in grado di toccare e gustare, ottenendo così ogni tipo di informazione sull’ambiente circostante.
L’incredibile intelligenza dei polpi
Il polipo non è un animale molto longevo e anche se preferisce uno stile di vita solitario, è capace di imparare da solo un comportamento tipico della sua specie.
Si tratta di animali molto intelligenti, capaci di risolvere problemi complessi, riconoscere elementi attraverso il riflesso condizionato e imparare mediante l’osservazione.
Sono capaci anche di imparare attraverso il condizionamento operante. È stato dimostrato che è possibile addestrarli usando ricompense positive e conseguenze negative.
È stata dimostrata la sua elevata capacità cognitiva dato che è capace di realizzare diversi compiti in base allo stimolo presente se ne va della sua sopravvivenza.
Sono capaci di trasportare materiali per costruire i propri rifugi, anche se hanno difficoltà a muoversi e si trovano in pericolo. Sanno che, costruendo una tana, hanno più possibilità di sopravvivere in generale.
I polpi esercitano pressioni diverse a seconda degli oggetti o le prede con cui interagiscono. Inoltre, agiscono in maniera difensiva nei confronti dei predatori. È stato dimostrato che tengono strette le prede, come i pesci, esercitando molta più pressione rispetto a quando hanno a che fare con degli oggetti.
Sanno riconoscere e distinguere i propri tentacoli amputati da quelli di altri polpi. Secondo alcuni degli studi consultati, il 94% dei polpi non mangia i propri tentacoli ma li trasporta in bocca fino alla tana.
Il polpo può imitare delle specie velenose dell’ambiente in cui vive come risorsa di sopravvivenza. Ciò è possibile grazie alla memoria a lungo termine, quella riflessivo-difensiva presente per istinto negli animali e la grande capacità di apprendimento.
A livello presinaptico, riceve serotonina, un neurotrasmettitore che regola lo stato d’animo, le emozioni e gli stati depressivi in molti animali. È per questo che La dichiarazione di Cambridge sulla coscienza” include il polpo nella lista degli animali che hanno consapevolezza di sé.
L’organizzazione dei movimenti e il comportamento intelligente del polpo sono stati fondamentali per la costruzione di robot, soprattutto grazie al fatto che possiede un sistema biologico complesso.
Caratteristiche fisiche dei polpi
I polpi possono camminare, nuotare e attaccarsi a qualsiasi superficie grazie alle loro ventose forti e potenti. È per questo che ha bisogno di tre cuori, uno che lavora solo nella testa e due che pompano sangue nel resto del corpo.
Il polpo non può intrecciarsi da solo dato che una sostanza segregata dalla sua pelle lo impedisce.
Può modificare il suo aspetto fisico come fanno i camaleonti, e anche la sua consistenza a seconda dell’ambiente in cui si trova o se sono presenti dei predatori.
Può rigenerare i tentacoli se sono amputati.
I tentacoli del polpo sono molto flessibili e possono compiere un’infinità di movimenti. Per muoversi correttamente, si muove seguendo dei movimenti stereotipati che riducono la libertà di movimento ma allo stesso tempo gli permettono di esercitare un maggiore dominio del proprio corpo.
I polpi sono daltonici, quindi fanno fatica a riconoscere le sfumature di rosso, verde e, a volte, blu.
I polpi hanno circa 500.000.000.000 neuroni, lo stesso numero che possiede un cane.
Ogni tentacolo possiede circa 40 milioni di recettori chimici, per cui ciascuno, da solo, viene considerato un organo di senso.
Non avendo ossa, il polpo usa i muscoli come struttura principale del corpo, contraendoli o irrigidendoli. È una strategia di controllo motorio.
Esiste una relazione fra i recettori olfattivi del cervello del polpo e il suo apparato riproduttore. Sono capaci di identificare gli elementi chimici appartenenti ad altri polipi che galleggiano nell’acqua, a volte attraverso le loro ventose.





Il cane
Sebbene il livello di intelligenza di un cane possa variare a seconda della razza e di altri fattori, la verità è che è uno dei 10 animali più intelligenti del mondo, oltre ad essere veramente un tipo fedele.
I cani sono in grado di comprendere un gran numero di parole, interpretare il linguaggio verbale e fisico, usare la logica per raggiungere gli obiettivi e persino avere memoria a breve e lungo termine. Come per gli esseri umani, la stimolazione mentale che può essere data a un cane durante le sue prime fasi della vita migliora notevolmente lo sviluppo futuro delle loro abilità.
I cani sono creature sociali in grado di comprendere gli umani e anche altri animali, interagendo positivamente con loro, provano emozioni come dolore, gioia, paura e ansia.
Il Border Collie è considerato il cane più intelligente al mondo secondo la classifica di Stanley Coren, professore e ricercatore neuropsicologico del famoso libro L’intelligenza dei cani, pubblicato nel 1994. Si tratta di una razza che possiede una grande capacità di apprendimento in molti ambiti: obbedienza canina, abilità canine, capacità di condurre il gregge e Agility dog.
Osservando un Pastore Tedesco, poche persone penserebbero che veniva allevato per guidare e proteggere un gregge. La maggior parte delle persone vede nel Pastore Tedesco un cane poliziotto o da salvataggio, un amico dei bambini, un fedele compagno della famiglia ma anche un accompagnatore affidabile di non vedenti: il cane eroe per eccellenza.
Anche se le origini di questa razza erano legate alla pastorizia, la razza si è dimostrata così versatile e intelligente, oggigiorno continua a svolgere questo tipo di attività ma, come accennato prima, viene scelto e allenato per affiancare l’uomo in vari settori.
Questo cane di morfologia lupoide è uno dei rappresentati più belli di tutta la specie canina estremamente versatile per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori più difficili e faticosi per gli animali.
Il cavallo
Come per le mucche, si ritiene erroneamente che i cavalli non siano intelligenti e che il loro comportamento sia strettamente correlato ai soli istinti primari. In realtà è un animale molto intelligente con un sistema emotivo molto completo simile a quello dell’essere umano.
I cavalli sono animali curiosi e avventurosi, capaci di ricordare esperienze e luoghi specifici, infatti hanno una memoria a breve e lungo termine. Il livello di intelligenza può variare a seconda della razza e della stimolazione che ricevono, come avviene anche con i cani. Un cavallo che trascorre tutto il giorno chiuso in una gabbia probabilmente avrà uno scarso livello intellettuale, oltre a sentirsi emotivamente triste.
Nella classifica di animali intelligenti non possono certo mancare i cavalli, tra gli animali più sensibili ed empatici del mondo. Devi sapere che arrivano a comprendere le parole e interpretano le emozioni di altri esseri viventi, per questo sono considerati uno dei migliori animali da terapia del mondo. Oltre ad essere nobili e fedeli sono eccellenti compagni di vita.







Il delfino
Parlando di intelligenza degli animali, i delfini non potevano mancare. Questi mammiferi hanno un cervello molto più grande degli esseri umani, oltre a quattro emisferi anziché tre. Si tratta di animali con grandi capacità sociali e di comunicazione, poiché sono in grado di utilizzare un ampio sistema di vocalizzazione e di avere suoni specifici per nominare ciascun individuo di un gruppo.
I delfini hanno rapporti estremamente stretti con i membri del proprio branco, in particolare le mamme con i cuccioli che non si separano fino a quando non raggiungono i tre anni di età. Anche se sono noti per essere gli animali più giocosi al mondo, i delfini sono anche molto intelligenti, in grado di utilizzare la logica e diversi strumenti per migliorare la qualità di vita o raggiungere scopi specifici. Non dimentichiamo, inoltre, che è stato dimostrato che questi mammiferi sono auto-consapevoli.
I delfini sono probabilmente gli animali marini più carismatici, popolari e intelligenti. Con la loro espressione facciale, che li fa sembrare sempre sorridenti, sono un simbolo d’allegria e libertà. Questi animali ci ricordano cose molto positive, basti pensare al famosissimo Flipper, un delfino che è stato per molto tempo la star acquatica numero uno.
Inoltre, appartengono a una delle specie più numerose al mondo. Esistono più di 30 specie di delfini distribuite tra i mari e gli oceani. Possono essere considerati “i cani del mare” in quanto sono molto amichevoli e si relazionano eccellentemente con gli umani.
I delfini, un mondo sconosciuto
Iniziamo la lista delle 10 curiosità sui delfini che non conoscevi con un dato veramente impressionante: i delfini sono imparentati con le balene, e quindi anche con le orche. Di fatto, le balene sono un tipo di delfino, nel senso che entrambi fanno parte della famiglia dei cetacei.
Una grande famiglia
Sono molto socievoli tra di loro e amano cacciare, giocare e nuotare insieme. Grandi gruppi di delfini possono arrivare a essere composti da 1000 esemplari. Immagina di essere su una nave e di poter vedere un vastissimo branco nuotare felice, facendo guizzi incredibili. Uno spettacolo!
Anche se la cifra precedente può risultare elevata e portarci a pensare che esiste un grandissimo numero di delfini, purtroppo, alcune delle specie sono in pericolo d’estinzione. Tra queste c’è il Delfino delle Amazzoni, chiamato anche volgarmente delfino rosa.
Delfino dal naso a bottiglia, un autentico maestro
La specie di delfini dal naso a bottiglia è composta da dei maestri nati. Per cacciare e scavare sul fondo marino tra le rocce non usa la bocca per evitare di danneggiarsi, bensì utilizza i materiali che trova mentre nuotano. Inoltre, è capace di insegnare agli altri esemplari l’utilizzo di tali oggetti.
La straordinaria intelligenza dei delfini
Un’altra curiosità sui delfini è che si dice che siano più intelligenti ed evoluti persino delle scimmie. Il loro cervello è incredibilmente simile a quello degli esseri umani.
Curiosità sui delfini madri
In base alla specie a cui appartengano, il processo di gestazione di un delfino può durare fino a 17 mesi. Le madri dei delfini sono molto affettuose, espressive e protettrici, e non si separano dai loro cuccioli.
L’udito dei delfini e dieci volte più potente del nostro
Per quanto riguarda l’utilizzo dei sensi, i delfini possono vedere quasi perfettamente tanto dentro come fuori dall’acqua, hanno un tatto molto sviluppato e anche se non hanno l’olfatto, il loro udito lo compensa completamente. Possono sentire frequenze di dieci volte inferiori a quelle che percepisce un uomo.
Le origini dei delfini
I delfini hanno percorso un lungo cammino per arrivare alla forma attuale. Discendono dai mammiferi terrestri che tornarono a vivere in acqua più di 50 milioni di anni fa. La cosa interessante è che gli altri animali che discendevano dagli stessi mammiferi terrestri hanno avuto un’evoluzione molto differente, come potrebbe essere nel caso della giraffa e dell’ippopotamo.
Conoscono il significato della morte
I delfini hanno emozioni molto evolute, simili a quelle degli esseri umani. Sentono il dolore psicologico e possono soffrire di stress. Si è scoperto che i delfini hanno coscienza della propria mortalità, quindi, sanno che un giorno lasceranno questo pianeta, e pertanto, alcuni decidono di commettere atti suicida. È curioso scoprire che solo questi animali e l’uomo hanno la capacità di compiere questo gesto. La forme più comuni di suicidio sono: scontrarsi contro qualcosa o smettere di mangiare e respirare.
La comunicazione dei delfini
Per comunicare utilizzano un metodo molto audace e sensibile chiamato “ecolocalizzazione”. Questa tecnica si usa quando si nuota per grandi distanze per molto tempo, e aiuta a segnalare prede, cacciatori o ostacoli sul cammino. Come funziona? Consiste nell’emissione da parte del delfino di una gamma di impulsi sonori che aiutano gli altri esemplari ad analizzare l’ambiente circostante. Il suono viene captato dai denti inferiori attraverso la percezione di vibrazioni.
I delfini percepiscono la sofferenza degli altri
Per concludere la lista delle 10 curiosità sui delfini, si può affermare che non solo si tratta di animali intelligenti, sono anche molto sensibili alla sofferenza altrui. Se un delfino sta morendo, gli altri verranno subito in soccorso cercando di portarlo a galla in modo che possa respirare grazie allo spiracolo (buco superiore del suo corpo).
A tutti è capitato almeno una volta di ascoltare i suoni che emettono i delfini, c’è chi ha avuto la fortuna di udirli di persona e chi invece li ha sentiti in un documentario. Non si tratta di semplici suoni, bensì di un sistema di comunicazione molto complesso.
La capacità di “parlare” esiste unicamente negli animali che hanno un cervello più pesante di 700 grammi. Nel caso dei delfini, questo organo può arrivare a pesare due chili e, inoltre, hanno scoperto che questi animali marini possiedono delle zone delle corteccia cerebrale che fino a oggi erano state trovate solo negli esseri umani. Tutto ciò indica che i sibili che emettono i delfini sono qualcosa in più di semplici rumori senza un fine preciso.
Nell’anno 1950, John C. Lilly iniziò a studiare la comunicazione dei delfini in maniera più approfondita di quanto si fosse fatto in passato e scoprì che questi animali comunicavano in due maniere: mediante ecolocalizzazione e grazie a un sistema verbale.
L’ecolocalizzazione dei delfini
Come accennato prima, la comunicazione dei delfini si divide in due sistemi differenti e uno di questi è la famosa ecolocalizzazione (usata anche dai pipistrelli). I delfini emettono dei suoni chiamati clic che funzionano in maniera simile ai suoni delle navi. Grazie a questi, possono sapere a che distanza si trovano gli oggetti, oltre a capirne la forma e la densità.
Questi fischi, inudibili dall’essere umano, si scontrano contro gli oggetti restituendo un eco percepibile dai delfini anche in ambienti molto rumorosi. Grazie a questo sistema di comunicazione evitano di diventare il pasto dei predatori.
Il linguaggio dei delfini
Si è scoperto, inoltre, che i delfini hanno la capacità di comunicare oralmente grazie a un sofisticato sistema verbale. Questa è la maniera che hanno questi animali per parlare tra di loro, sia nell’acqua che fuori.
Alcuni studiosi sostengono che la comunicazione dei delfini si spinga oltre, ovvero, che vantino un sistema di suoni specifici per avvisare della presenza di un problema o di presenza di cibo. Inoltre, hanno dimostrato che quando dei delfini si incontrano, si salutano tramite un vocabolario proprio, come se utilizzassero una specie di nomi.
Alcune investigazioni sostengono che ogni branco di delfini possiede un vocabolario a sé. Ciò, è stato scoperto grazie ad alcuni studi dove sono stati riuniti differenti gruppi della stessa specie (non branco), ma gli animali non si sono affiatati eccessivamente. Gli scienziati sostengono che ciò è derivato dalla loro incapacità di comprendersi a pieni, visto che come detto prima ogni gruppo sviluppa un linguaggio proprio incomprensibile per gli altri, come se fossero due lingue differenti.
Queste scoperte, unite alle altre curiosità sui delfini, dimostrano che questi cetacei hanno un’intelligenza abbastanza superiore a quella di tutte le altre specie di animali.
I delfini sono cetacei che vivono nelle acque marine ma anche in quelle dei fiumi. Sono animali estremamente intelligenti che vantano una grande capacità di comunicazione tra di loro. I delfini d’acqua dolce abitano nei fiumi dell’Asia e dell’America del Sud.
Queste specie di delfini sono in pericolo d’estinzione in quanto l’essere umano sta invadendo sempre più il loro habitat, cosa che incide negativamente sulla loro riproduzione. La contaminazione fluviale, la pesca e il transito di imbarcazioni sono fattori che danneggiano pesantemente questi cetacei dei fiumi.





Delfino delle Amazzoni o delfino rosa
Probabilmente il più famoso dei delfini d’acqua dolce è il delfino delle Amazzoni. Il suo nome scientifico è Inia geoffrensis e si tratta del delfino di fiume più grande: arriva a misurare quasi tre metri e pesa circa 185 chilogrammi. Tra l’arcata superiore e quella inferiore presenta 25 e 29 denti.
Il delfino rosa viene chiamato così in quanto una volta adulto il colore della sua pelle assume quella tonalità. Questa specie di delfino si alimenta di pesci, anche di piranha. Inoltre, si alimentano di tartarughe e granchi. Per quanto riguarda i suoi predatori, bisogna elencare lo squalo toro, i caimani, le anaconde e i giaguari.










Lo scimpanzé
Ora parleremo dello scimpanzé, che condivide il 98% del DNA con gli esseri umani. Si ritiene che siano gli animali che assomigliano di più all’homo sapiens e forse proprio per questo sono stati oggetto di studio per generazioni di scienziati.
Lo scimpanzé è una scimmia autocosciente in grado di trasmettere la sua “cultura” alle generazioni successive ed ha anche capacità simboliche, totalmente assenti in altre specie. Gli scimpanzé possono apprendere circa 300 parole della lingua dei segni, per questo il loro linguaggio e sistema di segni sono considerati complessi e vari.
Tra le altre cose, hanno anche un’eccellente memoria matematica, che supera di gran lunga quella di molti umani. Si stima che l’intelligenza di uno scimpanzé possa essere paragonata a quella di un bambino di 2, 3 o 4 anni. Inoltre queste grandi scimmie sono in grado di costruire vari strumenti per raggiungere i loro obiettivi, il che evidenzia la loro capacità di pianificare alla bisogna.
Sono esseri sensibili, generosi, socievoli ed autocoscienti. Possiedono una propria personalità e, come noi, provano delle emozioni molto marcate. Gli scimpanzé sentono la morte dei loro compagni e per questo attraversano un processo di lutto molto doloroso.


Pappagallo
I pappagalli sono animali incredibili, e se hai avuto la fortuna di averne uno, sai che ognuno è un mondo a sé e vanta di una personalità distinta. Grazie alla loro capacità di emulare i suoni, sono considerati tra gli animali più intelligenti del mondo e non potevano mancare nella nostra classifica.
La specie più intelligente di pappagallo è quello cenerino: le sue doti sono paragonate a quelle di un bambino di quattro anni ed è per questo oggetto di studi. È emerso che non si limita a ripetere ma che è in grado di associare alle parole che usa un significato e di usare intere frasi nel contesto giusto, se ben istruito.
In genere i pappagalli amano ascoltare la radio e la televisione, e con un po’ di pazienza sono anche in grado di arrivare a parlare.




Orca
Anche l’orca è considerata un animale estremamente intelligente, infatti si tratta si un cetaceo molto curioso che sviluppa un vero e proprio “dialetto” per comunicare con i componenti della sua famiglia. Sono in grado di divertirsi e risolvere problemi, e la socializzazione è evidente soprattutto durante la caccia.
Grazie alla loro destrezza ed intelligenza, utilizzano molte tecniche di caccia e sono addirittura capaci di introdursi nelle reti dei pescatori, mangiarne i pesci impigliati e uscire dalla trappola illese. I delfini, che sono animali altrettanto intelligenti, non sono capaci di tali prodezze.




Scoiattolo
Lo scoiattolo è un animale del bosco molto tenero e anche molto intelligente, dato che mette in pratica una quantità innumerevole di tecniche e strategie per sopravvivere. Ad esempio sono in grado di fingere di nascondere il cibo per depistare eventuali ladri, capacità che gli studiosi pensano sia attribuibile ad animali davvero astuti.
Hanno una sviluppata memoria spaziale, infatti sono in grado di tornare sempre dove gli hanno offerto del cibo e di nascondere le prelibatezze classificandole per tipologia. Possono ricordare esperienze passate e farne buon uso a seconda del momento. La loro memoria a lungo termine è decisamente sviluppata, cosa difficile da trovare in altre specie.



Gufo
In generale gli uccelli erano considerati dagli antichi i messaggeri del volere degli dei. Si studiavano per questo i loro movimenti con la convinzione che potessero predire le sorti degli uomini. In particolare i gufi hanno sempre avuto una valenza simbolica ambivalente: in alcune culture è simbolo della scienza e del sapere (come ad esempio per gli antichi greci), mentre in altre ha un significato negativo, probabilmente per la sua vita notturna, la sua asocialità, la silenziosità del volo e per il verso che ricorda il pianto.
Il gufo è tra i rapaci notturni più intelligenti, che sa sfruttare la notte e il silenzio per cacciare le sue prede mentre riposano. Ha vista e udito molto sviluppati e la maggior parte dei suoi attacchi è letale.


Ape
L’ape è un insetto straordinario capace di organizzare la vita sociale in modo perfetto e molto intelligente con l’obiettivo di rispondere alle esigenze della comunità. È estremamente previdente e ha una grande capacità di adattamento che gli ha permesso di sopravvivere a tutte le catastrofi da quando è apparsa sulla terra, ovvero un milione di anni fa.
È stata in grado di adattarsi praticamente a tutti i climi, compreso quello limite di alcuni paesi nordici come la Scandinavia. Purtroppo oggi è una specie a rischio e sarebbe davvero il caso di chiedersi cosa succederebbe se le api scomparissero dal nostro prezioso pianeta.


Volpe
La volpe è un animale intelligente e molto affascinante, nella nostra cultura da sempre simbolo di astuzia e furbizia grazie alla sua proverbiale curiosità e alla sua inclinazione all’apprendimento. Per queste ragioni c’è chi ancora pensa alla volpe come animale domestico, cosa che decisamente sconsigliamo.
Un’altra delle abilità della volpe è quella di avere sempre un piano B e di saper scavare gallerie sotterranee in pochissimo tempo, così da poter sfuggire da eventuali predatori o pericoli.





Scimmia cappuccino
La scimmia cappuccino è uno dei primati più intelligenti che ci siano: sono animali molto ingegnosi e sono conosciuti per la loro astuzia quando devono nutrirsi. Infatti, se il loro alimento è protetto da un guscio, sanno come fare per spaccarlo utilizzando sassi o altri oggetti che gli consentiranno mangiare. Una caratteristica interessante è che trasmettono questo sapere ai loro discendenti.
Inoltre, utilizzano repellenti naturali con cui si cospargono il corpo per allontanare le zanzare e altri insetti, ma anche per rafforzare i legami tra i diversi membri del gruppo. Infatti, per cospargersi il corpo nelle zone in cui da soli non riescono, devono chiedere aiuto ai loro compagni e ciò rafforza la relazione tra i vari primati della stessa specie.





Foca
Anche le foche sono considerate animali molto intelligenti grazie alla loro capacità di adattamento e alla risposta di fronte a segnali di pericolo. Hanno sviluppato molte tecniche di difesa dai predatori altrettanto astuti (quali ad esempio le orche), imparando a interpretarne le vocalizzazioni o utilizzando alcune sentinelle che avvertano il gruppo di foche del pericolo imminente.






Falco
I falchi sono stati utilizzati in passato come messaggeri data la loro grande capacità di orientamento e data la facilità con cui possono essere addestrati e ricordano la geografia di un territorio.
Nell’Alto Medioevo erano impiegati nello sport della falconeria per le loro abilità nel riconoscere la voce del padrone e soprattutto per le doti in volo: il falco pellegrino, infatti, è considerato l’animale più veloce del mondo con i suoi 389 km/h che raggiunge in picchiata quando decide di sferrare un attacco.





La leggenda del colibrì
“Le piume dei colibrì sono magiche…” è ciò che dicevano i maya, una civiltà mesoamericana che visse tra il III e il XV secolo in Guatemala, Messico e in altri luoghi dell’America Centrale.
I maya vedevano i colibrì come creature sacre che possedevano poteri guaritori grazie all’allegria e all’amore che trasmettevano alle persone che li osservavano. Effettivamente, non si può negare che anche ai giorni nostri, osservare uno di questi fantastici esemplari è un’esperienza che riempie d’amore e di un senso di libertà.
La visione cosmica della civiltà maya è caratterizzata dall’avere molte leggende (specialmente per quanto riguarda gli animali) e una di queste si incentra su questo fantastico uccello.
I maya e la loro cultura mistica
I maya avevano una cultura decisamente mistica e, come accennato prima, hanno una leggenda quasi per tutto. Secondo gli anziani saggi di questa civiltà, gli dei crearono tutto ciò che esiste sul nostro pianeta, plasmando gli animali con l’uso del fango e del mais e, dotandoli di abilità fisiche e spirituali eccezionali; molti di questi animali erano proprio la personificazione degli stessi dei. Le creature del regno animale erano sacre per civiltà come quella maya e tutt’ora in molti luoghi della Terra alcune specie continuano a essere considerate tali.
Il prezioso colibrì
La leggenda del colibrì maya afferma che gli dei crearono tutti gli animali e a ognuno diedero una missione specifica da compiere sulla Terra. Quando terminarono di ripartire i compiti si resero conto che mancava ancora una missione fondamentale da assegnare: avevano bisogno di un messaggero che trasportasse i pensieri e i desideri da un posto all’altro. Purtroppo, essendosene accorti dopo, erano rimasti a corto di materiali e avevano terminato sia il fango che il mais.
Siccome erano divinità, creatori del possibile e dell’impossibile, decisero di fare qualcosa di speciale. Presero una pietra di giada (un minerale prezioso) e crearono una freccia che simboleggiava il percorso. Dopo che furono passati dei giorni, soffiarono sulla freccia così forte da farla volare nei cieli e, a un certo punto, questa si trasformò in un prezioso colibrì multicolore.
Crearono il colibrì, fragile e leggero, in maniera che potesse volare liberamente sulla Terra passando quasi inosservato dagli uomini, catturando i loro pensieri e trasportandoli via.
Secondo la leggenda i colibrì diventarono così popolari e importanti che l’uomo iniziò a sentire la necessità di catturarli per i propri scopi personali. Gli dei, indignati da questo comportamento, condannarono a morte ogni uomo che osava mettere in gabbia una di queste preziose creature e, inoltre, dotarono di un’impressionante velocità questo volatile. Questa è una delle spiegazioni mistiche che si dà al fatto che è praticamente impossibile catturare un colibrì… gli dei li proteggono.
Gli incarichi degli dei
Si pensa che questi uccelli portino messaggi dall’aldilà e che possano essere la manifestazione dello spirito di una persona morta. Il colibrì è anche considerato un animale mitologico che aiuta le persone bisognose portando loro fortuna e prosperità.
Infine, volendo riassumere la leggenda del colibrì, possiamo dire che questo velocissimo uccello ha l’importante responsabilità di trasportare dall’aldilà alla Terra (e viceversa) i pensieri e i desideri delle persone. Pertanto, se un giorno avrai l’onore di incontrare da molto vicino un colibrì, non lo spaventare, permettigli di catturare i tuoi pensieri affinché possa trasportarli a destinazione.
Quali sono gli animali più longevi del mondo?
I vampiri e gli dei hanno in comune una sola cosa: la manifestazione del nostro terrore nei confronti del nulla più assoluto, che trova il culmine nella morte. Tuttavia la natura è sorprendente e ha dato vita a esseri che sembrano avere il dono dell’immortalità se si confronta la loro longevità con l’esistenza fugace di altri esseri viventi.
I 10 animali più longevi del mondo
Di seguito ti elenchiamo i 10 animali che vivono più a lungo di tutti, ma ti consigliamo di continuare a leggere l’articolo per sapere dettagli e curiosità su ciascuno di essi.
La medusa (Turritopsis nutricula): l’unico animale al mondo considerato immortale.
La spugna di mare (Porifera): è l’animale più longevo, vive tra i 13.000 e i 15.000 anni.
La vongola artica (Artica islandica): è uno degli animali che vivono più a lungo, circa 507 anni.
Lo squalo della Groenlandia (Somniosus microcephalus): misura tra i 6 e i 7 metri di lunghezza e vive circa 392 anni.
La balena della Groenlandia (Balaena mysticetus): pesa fino a 100 tonnellate e può raggiungere i 211 anni.
La carpa koi (Cyprinus carpio): può vivere fino a 226 anni.
Riccio di mare rosso gigante (Strongylocentrotus franciscanus): uno degli animali più longevi del mondo che può vivere fino a 200 anni.
La tartaruga gigante (Aldabrachelys gigantea): vive tra i 150 e i 200 anni.
Pesce specchio (Hoplostethus atlanticus): l’animale che vive 150 anni!
La tuatara (Sphenodon punctatus): uno degli animali che vivono più di 100 anni.
La medusa
Iniziamo la nostra lista di animali più longevi del mondo con una creatura davvero particolare: la medusa Turritopsis nutricula. Questo animale misura circa 5 mm, vive nel mare dei Caraibi e probabilmente è uno degli animali più sorprendenti del nostro pianeta perché è l’animale più longevo del mondo, tanto da poter essere considerato immortale.
Grazie a quale meccanismo naturale questa medusa si è meritata il podio dell’animale che vive più a lungo di tutti? Questo animale è in grado di invertire il processo di invecchiamento perché è in grado di riprendere le proprie sembianze di polipo, la forma equivalente al bebè nel caso di noi esseri umani. Incredibile, vero? Questa capacità di tornare allo stadio iniziale del proprio sviluppo, per il momento, appartiene unicamente a questa specie animale.
La medusa immortale
L’elenco delle creature che vivono più a lungo non poteva iniziare se non con l’unico essere al mondo conosciuto che è in grado di vivere per sempre: la medusa immortale Turritopsis nutricula. Questo animale non misura più di 5 mm, vive nel Mar dei Caraibi ed è probabilmente uno degli animali più incredibili sul nostro pianeta Terra. Sorprendente soprattutto per la sua incredibile aspettativa di vita, è l’animale più lungo del mondo ed è praticamente immortale.
Ma quale caratteristica consente a questa medusa di vivere così a lungo? La verità è che questa medusa è in grado di invertire il processo di invecchiamento, in quanto è geneticamente in grado di tornare alla sua forma come polipo (l’equivalente per noi di tornare ad essere un bambino). Un’abilità sorprendente che viene studiata dagli scienziati di tutto il mondo per capirne al meglio i processi ed i possibili risvolti in ambito medico.








La spugna di mare
Le spugne di mare (Porifera) sono animali primitivi davvero affascinanti, anche se erroneamente molte persone continuano a credere che siano delle piante. Possiamo trovare spugne di mare praticamente in qualsiasi oceano perché sono animali molto resistenti capaci di tollerare temperature molto fredde e di vivere a profondità pari ai 5.000 metri. Questi esseri viventi furono i primi a suddividersi e sono un antenato comune a tutti gli animali. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nella purificazione dell’acqua.
Oltre a trattarsi di animali molto antichi (esistevano già 542 milioni di anni fa), sono anche gli animali più longevi del mondo lasciando da parte la medusa, dato che può essere considerata immortale: infatti alcune spugne di mare hanno superato i 10.000 anni di vita. Si pensa un tipo di spugna vitrea appartenente alla specie delle esattinellidi (Scolymastra joubini) visse 13.000 anni. Le spugne vivono così a lungo perché crescono lentamente e perché vivono in un ambiente per loro favorevole, ovvero l’acqua fredda.
La spugna antartica
Le spugne di mare appartenenti al phylum Porifera sono animali primitivi ma veramente belli, anche se ancora oggi molte persone credono ancora che si tratti di piante. Troviamo spugne in quasi tutti i mari del mondo, perché sono particolarmente resistenti, riescono a vivere a basse temperature ed a profondità fino a 5.000 metri. Questi esseri viventi sono stati i primi a ramificarsi e sono l’antenato comune di tutti gli animali, inoltre hanno un ruolo ecologico molto importante in quanto hanno una costante azione filtrante delle acque.
La verità è che questi animali così vecchi (esistevano già 542 milioni di anni fa) sono probabilmente gli animali che possono vivere più a lungo, a parte le meduse immortali, alcuni esemplari hanno superato i 10.000 anni. Infatti, si stima che la più antica Scolymastra Joubini abbia vissuto 13.000 anni. Le spugne godono di questa incredibile longevità grazie alla sua crescita lenta e al fatto che vivendo in acque molto fredde i suoi processi metabolici sono molto lenti.



La vongola artica
La vongola artica (Artica islandica) è il mollusco più longevo che esista e venne scoperto per errore da un gruppo di biologi che decise di studiare “Ming”, considerata la vongola più antica del mondo. Quest’anziano esemplare morì a 507 anni per colpa degli scienziati che stavano cercando proprio di determinante l’età, anche se questa versione è da loro altamente criticata. Questo mollusco sarebbe nato 7 anni dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo e durante la dinastia Ming, dalla quale prende il nome.
Questo mollusco, simile alle nostre vongole ma più grande (mediamente circa 5 cm) e scuro, è sul podio degli animali che vivono più a lungo al mondo.
Il più longevo in assoluto se scartiamo le colonie animali quali alcuni tipi di spugne e coralli.
La nostra longeva eroina è una vongolona nera discretamente furba che, a differenza di molte “colleghe”, vive solamente sotto il livello della marea più bassa.
Non è dunque possibile pescarla senza dover dragare il fondo marino.
E sì, dico pescarla perché effettivamente la creaturina è commestibile (commercializzata con il nome di Vongola artica) e viene allevata per il commercio ittico.
Ma allora, quanto vive l’animale più longevo d’Islanda?
A dire il vero non si sa con certezza quanto sia vissuta la vongola più vecchia ma abbiamo il campione per eccellenza: Hafrún (mistero dell’oceano), detta anche Ming.
Se ne stava lì, nella sabbia scura attorno all’isola Grímsey, quando un gruppo di ricercatori gallesi l’ha dragata via da quella che molto a lungo era stata casa sua.
Quanto a lungo? Lo stabilirono contando le linee presenti nella sezione del guscio, un po’ come si fa anche con gli alberi.
Inizialmente Hafrún venne datata dai ricercatori dell’università di Bangor come 405enne.
Solo successivamente, nel 2013, il biologo marino Rob Witbaard appurò che la vongola in realtà aveva 507 anni al momento del ritrovamento.
Il secondo nome Ming, infatti, deriva dal fatto che la giovinetta era nata proprio durante quella lontana dinastia.
Nessuno sa quanto ancora avrebbe potuto vivere se non fosse stata pescata e congelata per la ricerca. Oggi il suo prezioso guscio riposa nel National Museum di Cardiff.
Restiamo su Hafrún: stiamo parlando di una vongola nata nel 1499.
Amerigo Vespucci si stava imbarcando per il suo primo viaggio verso l’appena scoperta America e Leonardo Da Vinci progettava il ritratto mai completato (ed oggi esposto al Louvre) di Isabella d’Este.
Come ha fatto questo animaletto tanto piccolo ed elementare a vivere così a lungo?
L’Arctica Islandica ha tempistiche molto più rilassate rispetto alle altre vongole.
Ha il metabolismo rallentato al punto che anche l’invecchiamento arriva con calma.
Impegna dai 5 agli 8 anni per raggiungere la maturità e per i successivi 25 anni circa, il tasso di antiossidanti presenti nel suo organismo diminuisce.
E dopo i 25 anni che fine fanno, gli antiossidanti?
Rimangono incredibilmente stabili permettendo a questi animali di vivere a lungo senza sostanziali cambiamenti.
La temperatura influisce fortemente sullo sviluppo della nostra super-vongola.
Rallenta ancor di più la sua crescita e il suo metabolismo, permettendole di raggiungere facilmente età impensabili per un essere umano.
Studi hanno evidenziato che la stessa specie di vongola nata e cresciuta più a sud, è molto meno longeva.
Le Arctica Islandica presenti nella baia di Kiel (Nord della Germania, Mar Baltico) raggiungono un’età media di 30 anni circa.
Quelle che invece crescono nella baia tedesca (Nord della Germania, Mare del Nord), più esposta alle correnti e più fredda, vivono mediamente 150 anni.











Lo squalo della Groenlandia
Un’altra creatura incredibile che vive nelle gelide profondità dell’Oceano Antartico, Artico e Pacifico. Lo squalo della Groenlandia (Somniosus microcephalus) può raggiungere i 7 metri di lunghezza. È un predatore pericoloso, ma fortunatamente non è stato massacrato né è in pericolo di estinzione poiché vive in ambienti poco frequentati dagli esseri umani.
È un animale raro e difficile da trovare, per questo è piuttosto sconosciuto per molti. Poco tempo fa un gruppo di ricercatori ha affermato di averne trovato uno di 392 anni, età che lo renderebbe l’animale vertebrato più longevo del mondo.
Lo squalo della Groenlandia
Questa incredibile creatura vive nelle profondità congelate dell’Oceano Antartico, del Pacifico e dell’Artico. Lo squalo della Groenlandia Somniosus microcephalus è l’unico squalo con una struttura ossea morbida e può raggiungere i 7 metri di lunghezza. È un grande predatore che, per fortuna, non è stato massacrato dall’uomo, in quanto vive in mari molto inospitali per noi esseri umani.
E’ un animale raro, ed è difficile da trovare, lo squalo della Groenlandia è piuttosto sconosciuto. Recentemente un gruppo di scienziati ha affermato di aver trovato un membro di questa specie di 392 anni, una scoperta che gli ha conferito il record come l’animale vertebrato più longevo al mondo.



La balena della Groenlandia
La balena della Groenlandia (Balaena mysticetus) è nera eccetto es totalmente negra, eccetto il mento che invece è di colore bianco. I maschi possono misurare tra i 14 e i 17 metri, mentre le femmine tra i 16 e i 18 metri. È sicuramente dei giganti del mare e il suo peso è compreso tra le 75 e le 100 tonnellate. Tuttavia le dimensioni non sono gli unici dettaglia renderlo unico, poiché può essere considerato uno degli animali che vive più a lungo dato che può raggiungere i 211 anni.
I ricercatori sono affascinati dalla longevità di questa balena e in particolar modo dal fatto che si tratta di un animale immune al cancro. Basandosi sulla decodificazione del genoma di questo animale, gli studiosi credono che la balena della Groenlandia sia riuscita a creare meccanismi tali da prevenire il cancro e anche alcune malattie neurodegenerative, cardiovascolari e metaboliche.
Le balene della Groenlandia, i mammiferi più longevi del mondo, sono raramente colpite dal cancro e questo potrebbe essere in parte dovuto al fatto che le loro cellule riparano il Dna danneggiato in modo molto efficiente. Gli animali grandi hanno più cellule di quelli più piccoli, quindi dovrebbero avere maggiori probabilità di contrarre il cancro, ma non sembra essere così. Questo fenomeno inaspettato è noto come il “paradosso di Peto”. In effetti, molti animali massicci hanno tassi di cancro molto bassi, comprese le balene della Groenlandia, ovvero la Balaena mysticetus, che possono pesare fino a 150 tonnellate.
I motivi
Un’analisi genetica condotta sulla balena artica ha rivelato che ha sviluppato un particolare sistema di replicazione cellulare che avviene a una velocità estremamente ridotta, offrendo alle cellule più tempo per correggere eventuali errori prima di moltiplicarsi. Sebbene questa soluzione non elimini completamente gli errori, riduce significativamente la probabilità che si verifichino. Questo “superpotere” è attribuito a un gene chiamato CDKN2C, che è presente solo nella balena artica, ma non nelle altre specie.
La balena della Groenlandia
La balena della Groenlandia Balaena mysticetus è totalmente nera, ad eccezione del suo mento, che è di tonalità bianca. I maschi misurano tra 14 e 17 metri e le femmine possono raggiungere 16 o 18 metri. È un animale molto grande, tra le 75 e le 100 tonnellate , ma non è l’unica cosa che ci fa girare la testa quando ne sentiamo parlare, nei suoi numeri straordinari ci sono anche gli anni di vita; è considerato uno degli animali che vivono più a lungo, riuscendo a raggiungere i 211 anni.
Gli scienziati sono veramente incuriosito dalla longevità di questa balena e soprattutto nella loro capacità di non ammalarsi di cancro, nonostante abbiano 1.000 volte più cellule di quante ne abbiano gli uomini. Sulla base della decodifica del genoma animale, i ricercatori ritengono che questo animale sia riuscito a creare meccanismi per prevenire non solo il cancro, ma anche alcune malattie neurodegenerative, cardiovascolari e metaboliche.





La carpa
La carpa koi o carpa giapponese (Cyprinus carpio) è uno dei pesci che vive negli stagni più conosciuto e diffuso al mondo, soprattutto in Asia. Si tratta di un incrocio ottenuto a partire da esemplari selezionati a partire da carpe comuni. La speranza di vita di questi pesci è di circa 60 anni, per cui non è esattamente l’animale che vive più a lungo, ma una carpa Koi di nome Hanako visse 226 anni.
La carpa Koi
La carpa Koi Cyprinus carpio è probabilmente uno dei pesci di laghetto più popolari e apprezzati al mondo, specialmente in Asia. È il risultato di un incrocio di individui selezionati, nati da una carpa comune. L’aspettativa di vita di questi pesci è di circa 60 anni, tuttavia, una carpa Koi chiamata “Hanako” visse 226 anni.




Riccio di mare rosso gigante
Il riccio di mare rosso gigante (Strongylocentrotus franciscanus) misura circa 20 centimetri di diametro e ha spine lunghe fino a 8 cm. Incredibile, no? È il riccio di mare più grande che esista, si ciba principalmente di alghe e può essere molto vorace. Oltre alle sue dimensioni questo animale marino sorprende perché può vivere fino a due secoli!
Il riccio rosso gigante
Il riccio rosso gigante Strongylocentrotus franciscanus misura circa 20 centimetri di diametro ed ha delle spine lunghe fino a 8 cm. È il più grande riccio di mare che esiste, si nutre principalmente di alghe e può essere particolarmente vorace. Oltre alle sue dimensioni o alle sue spine, questo animale si distingue per essere in grado di raggiungere i 200 anni di vita.



La tartaruga gigante
La tartaruga gigante delle Isole Galapagos comprende 10 specie diverse molto simili tra loro tanto che gli esperti le considerano come sottospecie. Anche se la longevità della tartaruga è nota, a confronto con gli altri animali longevi che abbiamo elencato la sua speranza di vita non sorprende più di tanto. La tartaruga gigante vive può vivere fino ai 150 o 200 anni.
La tartaruga gigante
Nelle isole Galapagos vivono specie di tartarughe gigante molto simili tra di loro tanto da essere considerate delle sottospecie. Queste tartarughe giganti sono animali endemici del famoso arcipelago di isole. La loro aspettativa di vita è di circa 150 e 200 anni.




Pesce specchio
Questo animale così particolare (Hoplostethus atlanticus) vive in tutti gli oceani del nostro pianeta, ma nonostante ciò è davvero rarissimo vederlo, perché come habitat ha scelto zone a più di 900 metri di profondità. L’esemplare più grande di pesce specchio che si è potuto registrare misurava circa 75 cm e pesava intorno ai 7 chili e come se non bastasse visse 150 anni. Incredibile che un animale così piccolo rientri nella classifica dei 10 animali più longevi al mondo!
Il pesce specchio atlantico
Questa specie vive in tutti gli oceani del mondo, tuttavia, non è facile da trovare dato che vive a più di 900 metri di profondità. L’esemplare più grande misurava circa 75 cm e pesava circa 7 chilogrammi, ed è vissuto fino a 150 anni. Un’età incredibile per un pesce!





La tuatara
Il tuatara (Sphenodon punctatus) è uno degli animali presenti sulla Terra da più di 200 milioni di anni. Questo rettile, originario della Nuova Zelanda, possiede un terzo occhio e si sposta in maniera molto particolare. Il tuatara smette di crescere circa a 50 anni, quando raggiunge una lunghezza compresa tra i 45 e i 61 cm e un peso di circa 500 grammi o 1 chilo. L’esemplare più longevo di questo animale che si conosce ha vissuto più di 111 anni… un autentico record!


































































